Le alghe rappresentano una preziosa risorsa naturale e sostenibile per l’estrazione di molecole bioattive ad alto valore aggiunto, con applicazioni all’avanguardia nei settori biomedico, nutraceutico e cosmetico. L’anatomia biochimica delle alghe rivela una composizione complessa caratterizzata da un elevato contenuto di carboidrati polimerici (35-74%, tra cui alginati, carragenine, agar e fucoidani), proteine (5-35%), sali minerali essenziali (10-50%) e una ridotta frazione lipidica. Il nucleo del loro potenziale biologico risiede nell’ampio spettro di composti bioattivi, in particolare polifenoli (come florotannini e flavonoidi) e vitamine (gruppo B, provitamina A, C e D). Queste classi molecolari offrono spiccate proprietà cliniche, tra cui una potente azione antiossidante, antinfiammatoria, antitumorale e di supporto alla rigenerazione tissutale e cellulare. In ambito dermocosmetico, la ricerca condotta dall’Università di Genova nell’ambito del progetto NOVAFOODIES (focalizzato sull’alga Ericaria amentacea) ha dimostrato l’efficacia di questi estratti nel contrastare l’invecchiamento cutaneo. I polisaccaridi garantiscono un’idratazione profonda legando l’acqua, mentre i bioattivi stimolano collagene ed elastina, riducono le macchie cutanee inibendo la tirosinasi e spengono lo stress ossidativo generato dai radicali liberi e dai raggi UVB. La validazione scientifica dei prototipi cosmetici prodotti ha evidenziato la sicurezza per l’uso umano in test in vitro validati secondo gli standard OCSE, nonché la loro efficacia, come la capacità di fornire protezione cellulare dai danni da stress ossidativo in cheratinociti sottoposti a radiazioni UVB, e la riduzione drastica dell’espressione genica di molecole infiammatorie in modelli di pelle umana ricostituiti in vitro. Queste evidenze supportano lo sviluppo di prototipi commerciali reali, quali sieri e creme idratanti ad alta tecnologia.